Come funzionano i rumori bianchi, rosa e marroni per migliorare sonno e relax?

Sia il suono delle onde del mare o della pioggia, sia il rumore del phon o dell’aspirapolvere, oppure i suoni di una foresta, possono avere un effetto calmante sui bambini e gli adulti. Tuttavia, i rumori bianchi, rosa e marroni agiscono in modo diverso, inducendo il relax e il sonno. Ma come operano esattamente e quali sono le distinzioni tra di essi?

Rumori bianchi, rosa e marroni: una varietà di tonalità per suoni unici

Sebbene i rumori bianchi siano i più noti, ci sono molti altri suoni che hanno una funzione rilassante simile, ma agiscono su diverse frequenze. Il termine “bianco” deriva dall’analogia con la luce bianca, che comprende l’intero spettro dei colori. In modo simile, i suoni bianchi rappresentano tutte le frequenze udibili. I rumori bianchi sono definiti come suoni riprodotti in modo costante e senza una periodicità, utilizzando tutte le possibili tonalità e frequenze udibili.

Oltre ai rumori bianchi, ci sono anche i rumori rosa e marroni, anche chiamati rumori rossi. I rumori rosa sono caratterizzati da un aumento dell’ampiezza nelle basse frequenze rispetto alle alte. I rumori marroni sono concettualmente simili ai rumori rosa, ma hanno una diminuzione di potenza maggiore tra le basse e le alte frequenze, rendendoli più profondi. Ad esempio, il suono della pioggia costante può essere considerato un rumore rosa, mentre il suono di un fiume impetuoso o di un tuono lontano può essere considerato un rumore marrone.

Come i rumori bianchi, rosa e marroni influenzano la mente

Tutti questi diversi suoni hanno la stessa funzione sulla mente: quella di calmare, ridurre lo stress e favorire il sonno. Tuttavia, esiste una variabilità individuale e non esiste uno schema fisso che determini quali suoni siano più efficaci di altri per ogni persona. Alcuni studi suggeriscono che i suoni bianchi siano utili per conciliare il sonno e trattare l’acufene, mentre i suoni rosa potrebbero migliorare il sonno e le prestazioni cognitive. Inoltre, i suoni marroni potrebbero essere efficaci per trattare l’acufene e migliorare le prestazioni cognitive, ma non ci sono evidenze definitive a riguardo.

Ma come agiscono sulla mente? Con diverse azioni in contemporanea. Sicuramente la più nota è quella del mascheramento, ovvero “rimuovono” i suoni fastidiosi percepiti dall’ambiente, favorendo una maggior quiete. Altro effetto calmante dei rumori bianchi è anche dato dal fatto che trattandosi di suoni noti, e spesso della natura, sono notoriamente associati a momenti di rilassamento. Riproducendoli in maniera ritmica e per un certo tempo, riescono a indurre un maggiore rilassamento. Secondi gli autori di alcuni studi, si potrebbe ritenere che esiste un meccanismo riflesso per cui con il tempo, l’associare l’ascolto di questi suoni al volersi riposare indurrebbe un riflesso di rilassamento. In questo senso possono essere un aiuto per chi soffre di insonnia o per i bimbi: ci sono diversi lavori che ne provano l’efficacia anche in popolazione pediatrica.

 

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